Neuropsicomotricità

Intervento che si rivolge a pazienti in età evolutiva, in particolare a bambini con disturbo del neurosviluppo quali ritardo psicomotorio, disabilità intellettiva, disturbo dello spettro dell’autismo, disturbo da deficit dell’attenzione ed iperattività (ADHD) (DSM V, 2013) e/o a bambini con difficoltà di autoregolazione, deficit delle funzioni esecutive, inibizione comportamentale, difficoltà conseguenti a patologie neurologiche, genetiche.

Il neuropsicomotricista prende in carico il bambino nella sua globalità psicofisica, utilizzando metodi a mediazione corporea; gli strumenti privilegiati della terapia sono il gioco motorio e simbolico, il dialogo tonico, l’espressione grafica e corporea, la drammatizzazione e la musica. L’intervento è mirato a valorizzare i punti di forza del bambino, lavorando sulle sue potenzialità, in funzione di un ampliamento delle sue competenze cognitive e motorie e cercando di potenziare le abilità e le aree carenti. Il lavoro in equipe con un neuropsichiatra e gli altri terapisti è di importanza fondamentale nel progetto riabilitativo.